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FlashMob in Canada – Riciclo Plastica – Viral Marketing

Già da qualche tempo avevo in mente di parlare di questo meraviglioso video.

I motivi sono 2 :

– il messaggio sociale
– il meccanismo pubblicitario utilizzato attraverso il video stesso – il viral marketing

Si tratta di un flashmob realizzato in un aeroporto Canadese, dove viene volontariamente abbandonata una bottiglia di plastica accanto ad un contenitore per la raccolta differenziata.

Flash Mob in Canada – Riciclo Plastica :

 

Moltissimi passanti non la curano ma quando una ragazza la raccoglie scatta il flashmob ecologico, molto bello e virale ed adattissimo per sensibilizzare!.

Ma cos’è un Flash mob ??
Dall’inglese flash ( rapido, improvviso ) e mob ( folla) è un termine coniato nel 2003 per indicare una riunione, che si dissolve nel giro di poco tempo, di un gruppo di persone in uno spazio pubblico, con la finalità comune di mettere in pratica un’azione insolita.

Esempio di FlashMob

Il raduno viene generalmente organizzato via internet (email, social networks) o telefonia cellulare. Le regole dell’azione possono essere illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che questa abbia luogo o possono essere diffuse con un anticipo tale da consentire ai partecipanti di prepararsi adeguatamente.

Generalmente la finalità dei flash mob è di intrattenimento o spettacolo; il termine non è usato per eventi e performance organizzate a fini politici, commerciali, di lucro o di protesta. Tuttavia, in alcuni casi la tecnica del flash mob è stata utilizzata per motivazioni pubblicitarie o politiche, ad esempio per organizzare una protesta lampo come nel caso di Firenze in cui si è svolta una lettura collettiva, contro la legge 133, del nono articolo della Costituzione.

Le mobilitazioni di massa che hanno precisi scopi sono chiamate smart mobs.

Vi sono diversi tipi di Flash Mob :
– Freeze o Frozen : nel freeze flash mob (dall’inglese freeze – congelato, immobile) i partecipanti ad un segnale o un orario convenuto si fermano restando immobili fino al segnale di fine evento (generalmente la durata è di tre minuti).
 – Silent Rave : nei Silent rave i partecipanti si radunano sul posto stabilito dotati di lettori musicali e cuffiette ballando nel più completo silenzio, ognuno la propria musica.
– Human Mirror : nello Human Mirror si reclutano svariate coppie di gemelli e si cercano di ricreare delle situazioni speculari. In Italia il più importante si è svolto a Trieste nel 2008, organizzato dall’Associazione Iazadi, con sette coppie di gemelli omozigoti.
Altro esempio di FlashMob

Il primo flash mob in Italia si è svolto a Roma, il 24 luglio del 2003 organizzato dal blog fantasmaformaggino.it e dal sito guerrigliamarketing.it. Oltre 300 persone si sono date appuntamento in Via del Corso, per poi invadere il negozio di dischi Messaggerie Musicali. I partecipanti hanno subissato i commessi con richieste di titoli inesistenti fino alla conclusione sancita da un lungo applauso.

Il flash mob con maggior numero di ‘mobbers’, quindi con più partecipanti, è quello tenutosi a Londra il 4 aprile 2007: circa 4000 persone si sono riunite alla stazione di Victoria con cuffiette nelle orecchie e hanno cominciato a scatenarsi per due ore. Nella stessa città il 6 febbraio 2009 un flash mob simile (che su Facebook contava oltre 13.000 adesioni) si è tenuto presso la stazione di Liverpool Street in cui la polizia ha dovuto porre fine all’evento, conclusosi con qualche arresto, per sovraffollamento e per permettere il regolare flusso di viaggiatori.

L’8 settembre 2009 a Chicago, in occasione del concerto Oprah’s 24 Kickoff Party, condotto da Oprah Winfrey, durante l’esibizione dei Black Eyed Peas con I Gotta Feeling, il pubblico ha iniziato gradualmente a ballare a ritmo di musica, seguendo passi ben precisi e programmati allo scopo di creare uno spettacolo di grande effetto. L’8 dicembre 2009 a Napoli è stato fatto un flash mob sociale contro la camorra. Circa trecento persone in Piazza del Gesù sono cadute a terra come colpite da un colpo di pistola. Il 4 ottobre 2009 a Napoli un gruppo di giovani si è radunato in Piazza del Plebiscito in onore del celebre cantante scomparso Michael Jackson, organizzati con telecamere ed impianto audio, si è scatenato nella coreografia della canzone Beat It, la performance è stata ripetuta durante la stessa mattina in altri 4 punti del centro città, facendo ad ogni spostamento più proseliti.

 

 

Il video virale e il viral marketing

Con il termine video virale ci si riferisce ai filmati che hanno acquisito popolarità attraverso lo scambio su internet, principalmente attraverso siti di Video sharing, social media ed email.
I video virali spesso sono di contenuto umoristico ed includono sketch televisivi comici.
Occasionalmente anche video realizzati durante alcuni eventi si sono diffusi a macchia d’olio e sono diventati dei video virali.
Il fenomeno si è acuito anche grazie al proliferare dei videofonini. Per definizione, il connotato di “virulenza” del video è inaspettato e spesso accidentale, e non può essere previsto al momento della sua registrazione.

Il marketing virale è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero elevato di utenti finali. La modalità di diffusione del messaggio segue un profilo tipico che presenta un andamento esponenziale.

Viral Marketing

È un’evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un’intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna.

Il termine nasce nella metà degli anni Novanta con Draper Fisher Jurvetson utilizzando una analogia biologica con la diffusione esponenziale di un virus e, l’espressione viral marketing diviene nel 1998 marketing “buzz-word of the year”.
Il principio del viral marketing si basa sull’originalità di un’idea: qualcosa che, a causa della sua natura o del suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente in una data popolazione. Come un virus, l’idea che può rivelarsi interessante per un utente, viene passata da questo ad altri contatti, da questi ad altri e così via. In questo modo si espande rapidamente, tramite il principio del “passaparola”, la conoscenza dell’idea.

In genere, il termine è riferito agli utenti della rete che, più o meno volontariamente, suggeriscono o raccomandano l’utilizzo di un determinato servizio (per esempio, per la scelta di un indirizzo e-mail). Ultimamente, questa tecnica promozionale si sta diffondendo anche per prodotti non strettamente connessi a Internet: veicolo del messaggio resta comunque la comunità in rete, che può comunicare in maniera chiara, veloce e gratuita.

Un esempio di marketing virale in rete sono le e-mail contenenti storie divertenti, giochi online, siti web curiosi, che nel giro di pochi giorni possono attrarre milioni di visitatori. Spesso si tratta di fenomeni temporanei, i cosiddetti internet meme (Internet phenomenon), che hanno un picco di visite in un periodo determinato, per poi veder calare la propria attrattiva.

Dal punto di vista del marketing: il termine viral definisce qualsiasi strategia marketing (di vendita) che incoraggia le persone a diffondere e passarsi l’un l’altra messaggi influenzando a loro volta in maniera esponenziale la sua diffusione.

Tale strategia dunque approfittando della moltiplicazione rapida, della facilità di diffusione delle informazione e sul divertimento nel farlo, permette di fare esplodere letteralmente il messaggio portandolo a migliaia o milioni di persone in pochissimo tempo : Passa parola = viral marketing

Il social ed il Viral

Cos’è?Come si può creare una campagna di viral marketing?

In generale si crea una rete di marketing virale concedendo liberamente un proprio prodotto/servizio e con esso una “ad copy” (un proprio contatto dei link, un email ecc..). Il vostro pacchetto “prodotto + ad copy” ha la caratteristica di poter essere passato liberamente ad altre persone e queste a loro vota potranno continuare la diffusione. In questo modo riuscirete a passare il vostro messaggio di marketing contenuto nella “ad copy” a molte persone, molto velocemente e con pochi sforzi.

Un esempio di viral marketing ben riuscito è strategia utilizzata da Hotmail.com che in poco più un anno riuscì, ad acquisire 12 milioni di abbonati spendendo relativamente poco, in campagna marketing ed in promozione. Hotmail.com regalava un servizio di indirizzo email e si aggiungeva, in coda ad ogni messaggio inviato, un piccolo messaggio che dice “anche tu puoi ottenere il tuo indirizzo email gratuito a www.hotmail.com”.

Alcuni esempi di Viral Marketing possono essere :
Ebooks – E’ possibile diffondere il proprio messaggio condividendo un ebook con altri webmaster. La strategia è quella di concedere la copia dell’ebook con l’unica clausola che questa avvenga integralmente anche con l'”ad copy” A loro volta questi webmaster potranno fare la stessa cosa (cioè far copiare il vostro ebook + ad copy) con i visitatori dei loro siti. In poco tempo il vostro messaggio raggiungerà moltissime persone.
Articoli – Scrivere articoli che riguardano la vostra attività. Includete il vostro sito web e/o un vostro contatto nel box delle note dell’autore e il permesso ad altri di pubblicare l’articolo lasciando intatto il box delle note dell’autore.
Software – Condividere una versione una versione trial o lite di un tuo software con i visitatori del tuo sito può essere un’ottima idea per fare campagna di viral marketing. Come per gli esempi precedenti da qualche parte nel software dovrete inserire la vostra ad copy, cioè il messaggio per pubblicizzare una vostra linea di prodotti o un vostro sito web. Non dimeticate di informare in qualche modo i destinatori del vostro software che anche loro se lo riterranno valido potranno inserire il software in loro siti e condividerlo a loro volta con i loro utenti con l’unica cluasola di lasciare inalterato il vostro messaggio pubblicitario.
Templates – Proggettate template includendo le vostre informazioni di marketing (vale stesso discorso fatto nei casi precedenti).

Quelli elencati sono solo alcuni strumenti per fare del viral marketing, naturalmente ognuno può ingegnarsi e progettare lo strumento per fare promozione virale che meglio si adatta alle proprie necessità.

In questo caso lo spettatore rimane colpito dalla sorpresa dell’ignara ragazza che vede trasformarsi in un attimo una normale folla di estranei in una “banda di complici sincronizzati” che attendevano solamente il segnale che tardava comunque arrivare : una normalissima persona che si preoccupa dell’ambiente in cui vive e raccoglie una bottiglia di plastica inserendola nell’apposito contenitore.

Il  Flashmob del video è stato organizzato dal team della “Testé sur des humains” trasmissione televisiva  della TVA, una rete televisiva privata canadese che trasmette in lingua francese.

Letteralmente, il nome della trasmissione è “Testato su esseri umani” ed è uno spettacolo dove tutto è un pretesto per la discussione!

Il padrone di casa André Robitaille è circondato da tre colleghi che non esitano a testare tabù, stereotipi, atteggiamenti, o leggende metropolitane. Ospiti d’onore vengono spinti a partecipare alla discussione e alcuni di loro parteciperanno alle prove.

E’ una raccolta di curiosi che testano i capricci della vita di tutti i giorni con i metodi a volte seri, a volte stupidi. I
Il tutto con divertimento ed intelligenza per provocare reazioni. Perché una volta che è testato su esseri umani … tutto è discutibile!

Interessante anche qualche numero che appare nel video :

– ogni anno, 671 milioni di Kg di plastica vengono prodotti in tutto il mondo
– ogni anno, 400 milioni di bottiglie riciclabili non vengono riciclate in Quebec
– ci sono 18.000 pezzi di plastica che galleggiano ogni Km quadrato di oceano

La colonna sonora del video arriva da www.firstcom.com

Il titolo è “With the shadows” di Robert Bennett

 

 

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