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Ikea, per cambiare “basta poco”

 

Ikea – per cambiare basta poco

Trovo che Ikea sia sempre un passo avanti per quanto riguarda l’advertising.

Fino ad ora ha sempre lanciato campagne più audaci rispetto ad altri brands (un pò come faceva agli inizi Benetton): basti vedere come, con molta semplicità, si avvicina al mondo gay (Lo spot Ikea infatti viene definito da molti gay friendly -che significa che è per l’appunto amichevole, aperta, accogliente nei confronti di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali).

Dal 09 Settembre 2012 si è dato al via alla nuova campagna (realizzata da 1861United)  in tv “Basta poco per cambiare“: è uno spot centrato su un concetto molto semplice e più che mai attuale, cioè avere la volontà di cambiare anche con poche risorse. Gli spot Ikea sono sempre al positivo: cambiare è possibile basta volerlo.

Ecco allora che il messaggio pubblicitario mostra famiglie, gay, persone di diversa età e diverse tra loro che hanno voglia di migliorare le proprie situazioni. Si apre con l’immagine di una città quasi immobile, simbolo della crisi di questi anni, ma un vento nuovo sta arrivando. Ikea da sempre punta alla semplicità, oltre che al prezzo.

“E’ arrivato il momento di dire basta, (una donna consola il marito e spalanca la tenda della finestra per far entrare luce)

Basta un po’ di fantasia – (dice una bambina), (con le lenzuola e delle pile dei bambini fanno una casetta)

Basta imparare a vivere più leggeri, (una signora libera e fa spazio su una libreria gettando a terra dei libri)

basta non rinunciare al proprio locare preferito, (degli amici cenano in terrazza a casa insieme)

basta essere se stessi,  (due gay avvicinano i loro letti)

basta uscire dai propri confini per scoprire nuovi social network, (un condominio porta le sedie nei terrazzini per stare in compagnia)

perchè in fondo, per cambiare basta poco.”

Si descrivono tutti gesti semplicissimi che tutti possiamo fare : bello quello che dice di non rinunciare al proprio ristorante preferito..mentre cenano allegramente a casa di amici! (pochi possono permettersi i ristoranti oggi). Tutto con un unico scopo: costruire uno spazio sociale aperto a tutti contro ogni tipo di ghettizzazione.

Il tutto è accompagnato da una “toccante” colonna sonora: la canzone si intitola To build a home e ovviamente non è stata scelta per caso, è dei CINEMATIC ORCHESTRA ( una band britannica specializzata in musica alternativa, lavorano spesso per le colonne sonore dei film).

 

 

Per supportare la videocomunicazione, PLAN.NET ha anche realizzato per IKEA un sito www.spazioalcambiamento.it, dove gli utenti possono lasciare un commento: “Per cambiare basta un inizio, un punto di partenza.Eccolo. Fai la tua parte e scrivi con noi il Manifesto: tanti piccoli gesti possono dare vita ad un grande cambiamento.Basta poco.” Al momento ci sono quasi 6 mila messaggi. Personalmente non trovo il sito un’idea innovativa, non del calibro Ikea…il messaggio lo si può lasciare sui soliti social network Facebook e Twitter…

Più interessante e immediato il sito, sempre di PLAN.NET www.prezzocompleto, dove l’utente può scegliere gli arredamenti della propria casa e sapere subito il prezzo totale dell’arredamento completo.

Veramente geniale è invece lo spot dei due amici, che, apparentemente a casa di uno dei due, giocano, ballano, fanno finta di suonare, insomma si fanno compagnia!

 

 

 

Bello il finale. La guardia dice:”Ci vediamo domani” E il carcerato:”Mi sa di sì”. Lo trovo veramente simpatico e ben fatto, anche qui basta poco per cambiare.

 

Ikea è comunque una multinazionale che comunque vuole rivolgersi a tutti, il target è tutti. Lo spot gay friendly viene spesso nel nostro paese criticato. Il sottosegretario Giovanardi ha duramente definito offensivo e di cattivo gusto  l’andamento della campagna Ikea: “Il termine famiglia usato dall’azienda è lesivo della Costituzione Italiana perché per essa si deve intendere solo quella formata dal matrimonio tra uomo e donna”. Replica dell’azienda: “Quella fondata sul matrimonio è una delle famiglie. Noi ci rivolgiamo a tutte le tipologie”. Dura risposta dell’opposizione: “Alimenta il clima di omofobia”. Ovviamente si riferiva alla campagna stampa “SIAMO APERTI A TUTTE LE FAMIGLIE“, ma Ikea  aggiunge altre famiglie della realtà domestica, come quelle delle coppie di fatto, dei single, quelle composte da nonni e nonne“. Tutte famiglie, queste, “riconosciute anche dall’Istat”.

Direi che corrisponde alla realtà, o no?

Ikea, siamo aperti a tutte le famiglie

 

 

 

 

 

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1 commento

  1. avatar

    […] novembre 2012 admin No Comments Flash, Marketing Qualche giorno fa, parlando degli spot della grande azienda svedese ( vedi post ), abbiamo accennato al sito internet www.spazioalcambiamento.it, sito realizzato per Ikea,«dove […]

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