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Ikea : epic fail con “Spazioalcambiamento.it”

Qualche giorno fa, parlando degli spot della grande azienda svedese ( vedi post ), abbiamo accennato al sito internet www.spazioalcambiamento.it, sito realizzato per Ikea,«dove gli utenti possono lasciare un commento: “Per cambiare basta un inizio, un punto di partenza. Eccolo. Fai la tua parte e scrivi con noi il Manifesto: tanti piccoli gesti possono dare vita ad un grande cambiamento. Basta poco.”».

Sito realizzato per supportare la videocomunicazione dove l’azienda probabilmente voleva sentire pareri e giudizi degli italiani, sull’azienda, sui prodotti, sulle loro prese di posizione durante le campagne marketing o il loro giudizio sulle sue relazioni con i lavoratori. Una sorta di muro dove gli italiani ( solo con qualche lieve censura ) potevano esprimersi con il loro pensiero…. e gli italiani si sono fatti sentire.

Ikea dal sito spazioalcambiamento.it

Operazioni di questo genere, possono essere un boomerang…. e sono molto pericolose. Ricordo diversi anni fa quando Radio Radicale, per protesta aveva lasciato aperto una sorta di segreteria on line dove ci si poteva esprimere e tutto senza filtri andava in onda….

Ed infatti non tutte le social strategie riescono col buco.

Ed Ikea, che paga lo scandalo sul lavoro dei giorni scorsi. Sicuramente non si aspettava questo risultato.

Qualche migliaio i commenti, qualcuno pro azienda ma decisamente la maggioranza severamente negativi.

Ikea dal sito spazioalcambiamento.it

Alcuni :

“Che delusione. Tante belle parole. Solo parole.”
“Sfruttatori travestiti da progressisti, i 107 lavoratori non sono soli.”
“Anche a me non è piaciuta la scelta dei licenziamenti. Mi dispiace questa volta sono dalla parte dei lavoratori.”
“State pur certi che non ci metterò mai più piede”
“…grande marketing sui valori ma quande licenziate perdete ogni credibilità”
“pessimi”
“non comprerò + niente da ikea ! svedesi a casa vostra ma a casa degli altri siete sfruttatori come tanti altri !”

Ect…

Ikea dal sito spazioalcambiamento.it

A questo punto l’azienda ripiega. Mette off line il sito e si trincera e scusa con il seguente comunicato ancora on line :

«Questo sito ha subito un attacco informatico da parte di hacker.
Siamo perciò costretti a oscurare queste pagine per tutelare la privacy
di tutte le persone che avevano lasciato la loro idea sul cambiamento.

Grazie a tutti i contributi.»

Ikea dal sito spazioalcambiamento.it

 

Effettivamente qualche messaggio che appariva portava la firma di Anonymous. ( Singoli utenti o intere comunità online che agiscono anonimamente in modo coordinato, solitamente con un obiettivo concordato approssimativamente. Può anche essere inteso come firma adottata da unioni di hacktivists, i quali intraprendono proteste e altre azioni sotto l’appellativo fittizio di “Anonymous”…praticamente singoli o gruppi di hacker che attaccano comunque obbiettivi sensibili da un punto di vista sociale ). Il blog ufficiale di Anonymous Italia .

Cosa è successo? I vertici di Ikea hanno deciso per un “riposizionamento dei volumi” dello stabilimento di Piacenza. Detto in parole povere sono a rischio oltre cento posti di lavoro. Da giorni i dipendenti piacentini protestano contro la decisione che potrebbe mandarli tutti a casa e proprio il 7 novembre la protesta è sfociata in e tafferugli con le forze dell’ordine davanti al deposito emiliano.

A questo punto, siamo veramente certi che si tratti di hackeraggio o siamo di fronte ad un epic fail marketing ???

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