Marketing

Tablet Microsoft Surface : pubblicità ingannevole ?

Tra tutti gli argomenti fin qui affrontati, non abbiamo ancora avuto occasione di parlare di tecnologia, della guerra di marketing in corso tra Apple e Samsung, Microsoft e Google.

Iniziamo quindi con una notizia di cronaca attuale, anche se non di casa, ma che riguarda il mondo della pubblicità e del marketing del mondo tecnologico.

Un avvocato californiano, Andrew Sokolowski, ha recentemente acquistato il tablet convertibile Surface della Microsoft (vedi sito ).

Parliamo di un tablet con display da 10,6 pollici e risoluzione di 1.366 x 768 pixel, un SoC Nvidia Tegra 3 quad-core, 2GB di RAM, 32GB/64GB di memoria di archiviazione, una porta USB 2.0, una HDMI, un lettore di schede microSD, WiFi e Bluetooth. Le prime recensioni sul prodotto sono ancora piuttosto freddine, forse per i numerosi bug sul sistema operativo o per via di una non completa compatibilità con i vecchi programmi su X86.

la presentazione del prodotto :

Secondo l’avvocato, il succitato Arm contiene in realtà molto meno spazio di archiviazione rispetto a quanto pubblicizzato e per tale motivo intende trascinare l’azienda davanti al giudice.

Microsoft sarebbe insomma colpevole di pubblicità ingannevole, accusa Andrew Sokolowski, perché dei 32 Gigabyte di storage che dovrebbero essere disponibili sul modello base di Surface ( quello che ha recentemente acquistato ) ve ne sono in realtà solo 16 a disposizione per i dati dell’utente. Il resto dello spazio è naturalmente occupato dalle “app” integrate sul sistema Windows RT e dal sistema operativo stesso.

E’ una cosa abbastanza normale che il sistema operativo e le varie applicazioni “standard” riducano lo spazio a disposizione per i propri media ( foto, video , mp3 ecc… ).

Ma l’osservazione dell’avvocato effettivamente non è del tutto sbagliata : la mancanza di metà dello spazio presumibilmente disponibile è eccessiva ed io condivido.

Microsoft Surface : pubblicità ingannevole ?

 

E così l’avvocato intende portare la propria lamentela sotto forma di class action.

La risposta di Microsoft è alquanto scontata : la causa intentata da Sokolowski è “infondata” perché i clienti sono ben consapevoli del fatto che “il sistema operativo e le app preinstallate risiedono sullo storage interno del dispositivo e quindi riducono lo spazio libero totale”.

Per pubblicità ingannevole si intende “qualsiasi pubblicità che in qualunque modo, compresa la sua presentazione, sia idonea ad indurre in errore le persone fisiche o giuridiche alle quali è rivolta o che essa raggiunge e che, a causa del suo carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro comportamento economico ovvero che, per questo motivo, sia idonea a ledere un concorrente.

Il Codice dell’Autodisciplina Pubblicitaria Italiana (C.A.P.), accettato dalla quasi totalità degli operatori pubblicitari italiani e dai loro clienti, all’art.2 (Pubblicità ingannevole) dispone che “la pubblicità deve evitare ogni dichiarazione o rappresentazione che sia tale da indurre in errore i consumatori, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni palesemente non iperboliche“.

Dichiarare quindi 32 GB (che fisicamente è la memoria effettiva a disposizione della macchina ) ma averne a disposizione solamente 16 potrebbe secondo voi essere pubblicità ingannevole ??

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1 commento

  1. avatar

    […] 27 novembre 2012 admin No Comments Marketing, Spot Qualche giorno fa, abbiamo parlato della pubblicità ingannevole ( vedi post ) nel caso Microsoft Surface. […]

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