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Unicef - Babbo Natale : io non ci vado nei paesi poveri

24 Novembre 2012 Maldive No Comments Sociale, Spot

L’Unicef è la principale organizzazione mondiale per i diritti dell’infanzia. Opera in 156 paesi in via di sviluppo con programmi di assistenza e in 36 paesi industrializzati attraverso i suoi Comitati Nazionali. E’ un Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, organo sussidiario dell’ONU , che ha il mandato di tutelare e promuovere i diritti di bambine, bambini e adolescenti (0-18 anni) in tutto il mondo, nonché di contribuire al miglioramento delle loro condizioni di vita.

Cosa fa Unicef nel mondo :

Salviamo la vita dei bambini, lottiamo perché nascano e crescano sani, li aiutiamo a realizzare le loro potenzialità.
Lavoriamo con una strategia fondata sui diritti e sui bisogni del bambino con programmi di sviluppo umano e sostenibile
Aiutiamo milioni di bambini vittime di conflitti, disastri naturali ed epidemie

Unicef – Babbo Natale : io non ci vado nei paesi poveri

Cosa fa Unicef in italia :

Ci mobilitiamo per favorire il cambiamento sociale e migliorare la vita dei bambini più svantaggi ed emarginati
Ci impegniamo affinché i diritti di ogni bambino e adolescente che vive in Italia vengano rispettati
Lavoriamo su tutto il territorio nazionale per costruire comunità migliori a misura di bambini e adolescenti.

“In questi giorni le vetrine delle città iniziano a suggerire tante idee per il Natale. Anche Babbo Natale ha un suggerimento per te”.

Questo è la campagna di Unicef Italia – per promuovere la raccolta dei fondi per aiutare i bambini che ne hanno bisogno.

Ormai da anni ci siamo abituati a ricevere a Natale le classiche cartoline dell’ Unicef che amici, parenti, clienti, fornitori, banche ecc.  in occasione delle festività di Natale o Pasqua ci inviano come surrogato del pensiero o del dono.

Gesto effettivamente molto apprezzato che spesso ci toglie da imbarazzi sia nel caso in cui il pensiero ricevuto non è di nostro gradimento ( sappiamo che quando la cosa è forzata si ripiega spesso in cianfrusaglie inutili e ingombranti ), sia nel caso del dover ricambiare ( le cartoline non riportano i prezzi dell’offerta e quindi ci tolgono il peso del dover far qualcosa all’altezza ).

Unicef – Babbo Natale : io non ci vado nei paesi poveri

Da un po’, è anche possibile comperare dei piccoli pensieri tipo cancelleria, portachiavi tazze cd e articoli natalizi i cui ricavati vanno sempre a finire nella stessa causa.

Ma la sezione più interessante e simpatica è quella chiamata “Invia un Regalo per la Vita per fare un dono che si faccia ricordare”.

Si ha in questa sezione, la possibilità di poter scegliere i tra i vari  regali salvavita : trattamenti per l’acqua contro la tenia, tavolette purificanti per l’acqua, latte terapeutico, altri regali “nutrizionali”, kit test HIV, zanzariere con insetticida, terapie antimalaria, farmaci , vaccini contro il tetano, poliomelite e morbillo.

Unicef – Babbo Natale : io non ci vado nei paesi poveri

Naturalmente tutti questi “regali” verranno utilizzati dall’organizzazione mentre a noi non rimarrà che una cartolina “personalizzata” che sarà inviata al nostro caro tramite posta, email, sms o post su Facebook.

Ecco cosa è riportato nella sezione :

“Completato l’ordine, ci penseremo noi a consegnare il tuo dono e contemporaneamente un bambino nel mondo riceverà l’aiuto salvavita che hai scelto.”

Ed è qui che si innesta questo spot realizzato dalla Forsman & Bedenfors di Stoccolma che sta accompagnando la campagna pubblicitaria e che è già on line sia sul sito internet che sulla pagina Facebook.

Un bel Babbo Natale apre un pacco e rimane sconcertato nel vedere quello che ci trova : siringhe, vaccini e medicinali. Probabilmente trova anche qualche oggetto promozionale accennato in precedenza , infatti dice “Compri questi oggetti per un tuo amico e tutta questa roba va ai bambini poveri….in Africa ??? “

Ma arriva subito la part interessante : “Ed il tuo amico riceve solo il biglietto d’auguri ??? Ed io cosa dovrei dire quando lo consegno ??? Eccoti una bella foto del regalo che non ti do !”

Unicef – Babbo Natale : io non ci vado nei paesi poveri

Direi che fin qui, tutto è in linea con la campagna vendita Unicef, con il progetto …. e con quello che una qualsiasi persona può pensare nel fare un regalo come questo o nel riceverlo…

Quanti di noi nel ricevere questo tipo di messaggio ha pensato questa cosa ???? Probabilmente i più….
E quindi questo messaggio  ci sta tutto.

Ma qui arriva il fattaccio !!
A questo punto il nostro Babbo Natale esclama ” Io non ci vado nei paesi poveri ! “

E Unicef aggiunge : Noi siamo anche dove Babbo Natale non arriva.

Ecco lo spot :

Non nascondo che per capire bene lo spot ho dovuto riguardarlo più volte… E nel guardarlo mia figlia che ha sentito mi ha chiesto “Perchè Babbo Natale non va nei paesi poveri ??

Il messaggio è forte ! Brutale…

E può anche essere inteso in diversi modi.

Proviamo dare un senso, un’interpretazione a “Babbo Natale non va nei paesi poveri…”

Quello che si vuol dire probabilmente è che mentre noi , crisi o non crisi,  lavoro o non lavoro , stiamo già pensando al telefonino nuovo che non compreremo per i problemi economici, al capo di abbigliamento marcato , alla Play Station o Xbox ( com’è classico  del periodo natalizio nei paesi benestanti ), in molte parti del mondo ( nei paesi poveri ) il Natale e tutto il consumismo che ne è legato non sanno nemmeno cosa sia…

 

Unicef – Babbo Natale : io non ci vado nei paesi poveri

Quindi non è che Babbo Natale non ci va, nei paesi poveri, ma semplicemente per chi non riesce comprarsi un vaccino, un pasto normale o avere dell’acqua potabile è come se Babbo Natale non ci andasse. Babbo Natale, uno dei simbolo della nostra società consumistica, rimane nei paesi benestanti.

Certo, è un concetto molto difficile da far capire ad una bambina di 8 anni che sente le parole dello spot… e che vede un Babbo Natale che sembra più lo Scrooge di “a Christmas Carol”.

Ma potrebbe anche essere una buona occasione per farle capire questa cosa. E che forse un bel regalo dei suoi potrebbe essere sostituito con uno di quelli personalizzati del sito unicef e che quindi a lei, arriverà “una bella foto del regalo che non riceverà” ma che lo riceverà qualcun’altro. E quindi, dove non arriva Babbo Natale, ci arriverà Unicef anche con l’aiuto di mia figlia.

E’ uno spot che sicuramente  che farà discutere… e di non facile comprensione.

Ho già visto commenti sulla pagina ufficiale di facebook  positivi … Qualcuno scrive che lo spot è geniale…bellissimo.

Ma ne ho visti diversi di veramente negativi…. ne riporto qualcuno  :

«ho fatto vedere il video a mio figlio ed è rimasto sorpreso quando babbo Natale ha detto “io dai bambini poveri non ci vado” ha voluto sapere il perché ma per fortuna sono riuscita a venirne fuori con una storiella. sicuramente è no spot troppo forte per un bambino»

«Spot orrendo! Babbo natale è cattivo? ???? Razzista e classista? ??Cosa raccontiamo ai nostri figli? Che se diventiamo poveri babbo natale non viene più? ?? Vergognatevi!»

Unicef – Babbo Natale : io non ci vado nei paesi poveri

« Sono Indignata! Ma non vi vergognate a far vedere uno spot così ORRIBILE??? questo spot mi auguro che non vada mai in onda in Italia!!!!Ma avete pensato ai milioni di bambini che in Italia lo potrebbero guardare??? e voi dite che avete a cuore il bene dei bambini? Ma quale malsana agenzia pubblicitaria può aver ideato uno spot così inguardabile!!! Mi meraviglio di voi Unicef! che avete dato l’ok per l’ideazione di uno spot del genere!!! mi auguro che il Garante per le comunicazioni, non mandi MAI in onda in Italia questo spot!!! Fargli dire addirittura a Babbo Natale : “…io non ci vado nei paesi poveri!” cosa volete ottenere, se non il dissesenso popolare??? Volete sensibilizzare l’opinione pubblica??? ma in negativo però! Ma non potevate fare diversamente? tipo: Babbo Natale che legge una letterina di un bambino che non vuole giocattoli, ma vuole inviare soldi per acquistare vaccini… Scusate lo sfogo, ma…dovete meditare»

«Ma stiamo scherzando vero?!? Ma che razza di pubblicità è mai questa??? Non mandatela in onda!! i miei nipotini piangeranno quando la vedranno!!»

«Unicef VERGOGNATEVI! voler rovinare così il sogno di tanti bambini! L’immagine di Babbo Natale non si tocca…neanche per i vostri scopi! ma non vedete quante persone questo spot pubblicitario fa ribrezzo?!?!? Di certo dopo questo non userò MAI PIU’ L’UNICEF COME MEZZO PER AIUTARE I BAMBINI POVERI! VERGOGNATEVI!»

e qualcuno prova mediare :

« scusa se sono io a permettermi sta volta, ma credo che a “spiegarlo”, dovrebbero essere i genitori e non una pubblicità. Il messaggio è chiarissimo e reale, Babbo Natale non va dai bambini poveri. Puoi negarlo? Qualcuno può? I “doni” che mostra, sono vaccini e alimenti nutritivi che vengono mandati in Africa»

«Fa ribrezzo che in questo spot, ognuno di voi/noi vede la parte più radicata e maligna della società, quella del se hai avuto la possibilità di nascere nel 6% del mondo che sta bene e non ha problemi gravi, allora devi inventarti una storiella per mantenere inviolata la coscienza e la percezione della realtà che ti faccia andare avanti con quel poco che sai»

«La reazione a mio parare è decisamente esagerata. Il messaggio è chiaro si: nei paesi poveri Babbo Natale non arriva perchè tra il non ricevere un regalo e morire per cause assolutamente prevedibili e curabili, almeno per me, vi è un enorme differenza. Se questo spot fosse censurato si dovrebbe censurare questo spot, che è assolutamente provocatorio ma innocuo, io pretenderei di censurare il 95% dell’attuale televisione italiana. preferirei far vedere mille volte a qualunque bambino questo spot e spiegarne il motivo, che non vedere showgirl mezze nude e persone che litigano per i loro 15 minuti di celebrità»

Ammetto che qualche perplessità al primo passaggio l’ho avuta anche io. Ma i dubbi se ne sono andati ragionandoci un po’ su… 

E anche se complesso lo trovo un ottimo spot .

Voi cosa ne dite ???

 

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